– IMPORTANTISSIMA SENTENZA DEL TAR CAMPANIA – NAPOLI – 15^ OCTIES –

Con la sentenza che Mi pregio di allegare, e, che, conferma l’orientamento e le iniziative che abbiamo già intrapreso, tengo a comunicarVi che il Tar Campania – Napoli – ha annullato una deliberazione dell’Asl Napoli 2 Nord in quanto ha precisato che tra i contratti di lavoro flessibile rientrano a tutti gli effetti di legge anche i contratti ex 15^ octies Dlgs 502/92. Nel ragionamento logico – giuridico, il Giudice Amministrativo compie una vera e propria interpretazione sulla natura del contratto 15^ octies

Più precisamente la sentenza che viene allegata afferma: “La procedura di stabilizzazione di cui all’art. 20, comma 2, è caratterizzata, sul piano dei requisiti richiesti per la partecipazione, dal riferimento a una categoria di rapporti contrattuali non limitata ai contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, ma estesa a tutte le figure di contratti di lavoro flessibile. Il significato del riferimento al “lavoro flessibile”, formula richiamata dal comma 543 della legge 208/2015, deve, poi, essere desunto facendo ricorso al contenuto dell’art. 36 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 che, nel delimitare i tipi di contratti di lavoro mediante i quali le pubbliche amministrazioni possono assumere personale, ricomprende – nell’ambito delle “forme di lavoro flessibile” (come le definisce la rubrica dell’articolo) – i “contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, contratti di formazione e lavoro e contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, nonché [le] forme contrattuali flessibili previste dal codice civile e dalle altre leggi sui rapporti di lavoro nell’impresa, esclusivamente nei limiti e con le modalità in cui se ne preveda l’applicazione nelle amministrazioni pubbliche”. Peraltro la circolare della Giunta Regionale Campania del 13 luglio 2018, depositata in atti da entrambe le parti, sottolinea che “la ratio delle citate disposizioni è quella di garantire, nel rispetto delle regole di cui all’art. 97 Cost. e del limite di spesa previsto dalla legge 191/2009 … in coerenza con i fabbisogni del personale, le esigenze organizzative e funzionali, le professionalità da tempo maturate e poste a servizio delle pubbliche amministrazioni”; in tale ottica va pertanto valorizzato il dato esperienziale maturato in riferimento alla medesima area ed attività con il ricorso a tutte le forme di lavoro flessibile consentite nella P.A.. Nella medesima circolare, in riferimento alle procedure concorsuale di cui al comma 2, si precisa inoltre che il personale deve essere titolare di un contratto di lavoro flessibile ad eccezione di quelli indicati alla lett. g) della medesima circolare presso l’amministrazione che bandisce il concorso nel medesimo profilo oggetto della procedura. A sua volta la lett. g) di detta circolare prescrive che “sono esclusi dal processo di stabilizzazione le Borse di Studio, i contratti di somministrazione e lavoro presso le pubbliche amministrazioni” (cfr., peraltro, quanto all’inclusione del contratto di somministrazione lavoro tra le fonti del rapporto di lavoro flessibile abilitante alla partecipazione alle procedure di stabilizzazione ex art. 20 comma 2 d.lgs. 75/2017, la recente giurisprudenza di questa sezione, ex multis, sent. n. 707/2021),“il personale in assegnazione temporanea ex art. 42 bis D.lgs. 151/2001, il personale convenzionato con il S.S.N.” Pertanto, stando alla lettera di tale circolare, tutte le altre forme di lavoro flessibile svolte nel comparto sanitario dovrebbero abilitare alla partecipazione alle procedure ex art. 20 comma 2 d.lgs. 75/2017”.

A Mio avviso, questo provvedimento del Giudice Amministrativo apre le porte anche ad eventuali ipotesi (che ad oggi potrebbero sembrare ancora delle forzature) ovvero, l’applicazione per i 15^ octies del comma 1) art. 20 Legge 75/2017

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